L'Azienda

La struttura della nostra azienda è di una semplicita' che disarma, infatti i locali odierni sono gli stessi di un secolo fa, con la sola differenza di quell’igienicità di comune e normale intelligenza. L’odore di cantina e' lo stesso, l’odore del mosto non e' mutato. Un’antica stalla, rifugio notturno di un roano dalla coda mozza, e' diventata sala di imbottigliamento e un dedalo di cantinette, destinate agli affittuari, trasformato in luogo di pigiatura e fermentazione, la cantina fa bella mostra, nell’angolo di destra, di un arco del xv secolo, un bel portico arioso ospita oleandri dalle inflorescenze doppie copiosamente amare, tutto il resto e' rimasto immutato: il fico e' lo stesso come la pergola di aleatico, che ci regala ancora, in un angolo a mezzogiorno del cortile, una familiare e antica ombra e come allora di maggio il cortile diventa un’aia e nei giorni ventosi i mucchi di fieno sono flutti che s’infrangono contro lo zoccolo delle abitazioni liberando un odore d’ortiche, di giugno si veste di libellule color tango, le ali opache attenuando il sole lo vestono di arabeschi e composti fogliami, d’agosto si veste di canto, sui tavoli battono il tempo e volano le romanze..”Se fra i guerrier io fossi, se il mio sogno s’avverasse, un esercito di prodi..”. Le voci si liberano e vanno oltre i tetti, di settembre si veste di umida uva, i cesti intrecciati lasciano un sangue appiccicoso e sulle facce delle ragazze c’e un largo sorriso. Dai loro piedi il rosso di quel sangue giunge ai ginocchi tingendo gli orli delle sottane, alle cosce e alle punte dei capelli, d’ottobre sa di fumo e dai comignoli scende e s’insinua tra il granturco e i raspi secchi, di novembre sa di crisantemi, ognuno ha un angolo tra le viti dove crescono , di dicembre si riempie di pali di castagno, serviranno per rimaneggiare le vigne. Gli anni, il sole e la pioggia li scorteccerà , il verderame li tingerà di cielo.