Le nostre uve

Viticoltura coraggiosa

Circa quattro ettari di vitato nei punti più vocati della collina, con due terzi di ceppi che contano parecchi lustri.

Ottima esposizione a mezzogiorno, dossi dritti, quasi in piedi, garantiscono lo stillicidio dell’acqua a valle scongiurando la falcidia della marcescenza, pertanto manuale è lo sfalcio, la splollonatura, i trattamenti se necessari e il diradamento, dunque una viticoltura coraggiosa!

“Leghiamo ancora i tralci prolifici con salici rossi tagliati in luna calante.

Le dita s’intrecciano e danzano sul fuscello rossastro e come per magia un nodo antico assicura il futuro bacchico fardello ad un filo zincato: unica modernità in un proscenio arcaico.”

APPROFONDIMENTO:
L’arte di trasformare i gonfi grappoli di rosso tannico in ebbrezza è “atavismo genitale”

 


Le nostre uve

Bacca Rossa. Croatina, Barbera, Uva Rara, Cabernet e Merlot; le prime tre “cultivar” concorrono al blend della nostra Denominazionee e tutte, in purezza e non, concorrono alle nostre Indicazioni Geografiche Tipiche.

Bacca Bianca. Verdea, Malvasia, Cortese, Riesling e Trebbiano sono le “cultivar” che concorrono alle nostre Indicazioni Goegrafiche Tipiche.


Diradamento, Raccolta e Vinificazione

Il diradamento si concreta con l’eliminazione di due terzi del frutto, i grappoli migliori, i meno periferici rimarranno in pianta e daranno un vino superiore.

La raccolta è manuale e solo i grappoli più meritevoli saranno destinati alla pigiatura. Pigiatura con elicoidi e fermentazione tumultosa con lieviti selezionati, rimontaggi sapienti e svinatura con la conseguente fermentazione lenta; conseguente travaso in recipienti di acciaio dove il vino si “spoglia” del tannico in eccesso, degli acidi e dei sali organici, diventa limpido e acquista il carattere specifico.

P.S. Il nostro vino fa solo acciaio e vetro.


Trasformazione e Resa in vinificazione

 

La trasformazione dell’uva in mosto e successivi avviene in modo tradizionale, il vendemmiato viene pigiato meccanicamente e posto in tini d’acciaio per la fermentazione, dopo alcuni giorni con la svinatura il vino viene separato dalle vinacce e posto in altri tini dove continua una lenta fermentazione.

La resa per quintale è determinante per l’ottenimento di un vino superiore. La letteratura indica nel 70% l’ottimale; Casa Valdemagna oscilla tra il 60% per le tipologie rosse, il 50% per le tipologie bianche e il 40% per la tipologia rosato.

Rinunciare al numero per offrire superiorità, questo è lo spirito di Casa Valdemagna.